Cosa fare quando un elettrodomestico (frigorifero, asciugatrice, forno, lavastoviglie, microonde, lavatrice, eccetera) smette di funzionare o inizia a non funzionare più correttamente? Un trend degli ultimi anni è quello, complice il costo ridotto di molti di essi, di prendere e sostituire l’elettrodomestico con uno nuovo. Questa però non sempre è la scelta più conveniente (anche dal punto di vista economico). Non a caso in un’ottica di economia circolare l’Unione Europea ha stabilito che bisogna favorire la possibilità di riparare gli elettrodomestici. Ma quando questa è la scelta migliore? Quali aspetti valutare?
Le valutazioni da fare
Per poter fare una valutazione reale e non ipotetica se sia meglio riparare o sostituire un elettrodomestico bisogna innanzitutto basarsi sulla spesa da sostenere. Rivolgendosi a un tecnico specializzato come quello raggiungibile su https://www.assistenza-reggioemilia.it/assistenza/frigoriferi/reggio-emilia è possibile capire il danno da riparare a quanto ammonterebbe. Tra il costo del pezzo di ricambio e quello della lavorazione è doveroso capire qual è la differenza di prezzo tra la riparazione e la sostituzione dell’elettrodomestico.
Le caratteristiche dell’elettrodomestico guasto
Con queste premesse si può proseguire con la valutazione. Tra i fattori da analizzare c’è l’elettrodomestico e le sue caratteristiche. Si tratta di un modello vecchio o recente? Le sue funzioni sono ancora in linea con le proprie esigenze? La classe energetica è alta? Rispondendo a queste domande si può valutare meglio se l’elettrodomestico è giunto al termine del suo ciclo di vita (la cosiddetta obsolescenza programmata) oppure se, riparandolo, ha ancora davanti a sé diversi anni di utilizzo.
La frequenza dei guasti
È doveroso anche tenere conto se quello è il primo guasto cui va incontro l’elettrodomestico o se è l’ennesimo di una lunga serie, magari ripetuto sullo stesso componente o categoria di componenti. Un primo guasto può essere riparato, guasti frequenti possono indicare che è preferibile sostituire direttamente l’elettrodomestico.
I costi accessori
Ci sono anche considerazioni legate ai costi accessori. Non è raro che molti elettrodomestici siano da incasso e su misura ai mobili all’interno dei quali sono inseriti. Una riparazione non comporterebbe spese extra, mentre la sostituzione se il modello in questione è fuori produzione, potrebbe richiedere di fare modifiche al mobile per consentire l’alloggiamento del nuovo elettrodomestico.
L’utilizzo dell’elettrodomestico
Infine può essere utile anche mettere in conto se l’elettrodomestico in questione è quello della prima casa o di una seconda casa. Nel primo caso è sicuramente meglio, anche considerando la frequenza di utilizzo, scegliere la soluzione che assicura la migliore resa. L’elettrodomestico di una seconda casa, invece, può giustificare una riparazione a costi ridotti dovendo andare incontro a un utilizzo minore e meno frequente.
Le riparazioni fai da te
In tutti i casi il confronto tra riparazione e sostituzione va fatto sui costi di una riparazione professionale e non una fai da te. Se è vero che molti componenti sono facilmente acquistabili online o presso store specializzati è altrettanto vero che interventi di riparazione amatoriali rischiano di danneggiare ulteriormente l’elettrodomestico o di non riuscire ad aggiustarlo del tutto. Il presunto risparmio, quindi, si convertirebbe in un costo ulteriore da dover sostenere.