I nuovi mezzi elettrici: differenza tra e-bike e pedelec

bici a pedalata assistita

bici a pedalata assistitaBicicletta elettrica e bici a pedalata assistita sono due mezzi differenti sotto il profilo tecnico e normativo. Ecco le principali differenze.

Sempre più in voga tra i giovani e non, la bici elettrica è un mezzo di trasporto veloce, pratico e salutare. In Italia sono sempre di più le richieste di questo innovativo veicolo, che negli ultimi due anni ha visto crescere il proprio mercato in modo esponenziale. Ad oggi, si stima che siano circa 35 milioni i mezzi elettrici a due ruote circolanti in tutto il mondo ma si prevede che possano raggiungere quota 45 milioni entro la fine del 2021.

Dotata di un motore elettrico che assiste la pedalata del ciclista, la bicicletta elettrica è la soluzione più salutare ed ecologica per spostarsi nelle città, sempre più congestionate dal traffico e dallo smog urbano. Ma attenzione: la bicicletta elettrica viene spesso confusa con altri velocipedi, che presentano differenti caratteristiche dal punto di vista legale, tecnico e funzionale. Nel dettaglio, occorre fare una sostanziale distinzione tra bici elettrica a pedalata assistita ed e-bike. Vediamo insieme le principali differenze e caratteristiche tra le due tipologie di mezzo.

Bici elettrica a pedalata assistita

 La bicicletta elettrica a pedalata assistita (o Pedelec) è la diretta discendente della classica bicicletta tradizionale. Il termine Pedelec deriva dal fatto che il funzionamento del motore elettrico è strettamente legato alla pedalata del ciclista. In questo caso il motore svolge solo una funzione di supporto alla pedalata, accompagnando il ciclista anche nelle traversate più lunghe ed impegnative. Per la legge questo mezzo di trasporto è considerato al pari di un velocipede, perciò non implica alcun obbligo di indossare il casco e di adempiere a tutte le altre formalità quali assicurazione, bollo, immatricolazione e targa. Il pedelec può circolare nelle zone a traffico limitato, nelle piste ciclabili e ovunque sia consentito il transito alle biciclette tradizionali.

Secondo quanto prescritto dal Codice della Strada, perché un mezzo possa essere classificato come bicicletta a pedalata assistita deve presentare un motore in grado di erogare fino a un massimo di 250 watt e può raggiungere la velocità massima di 25 km/h. In assenza di anche solo uno dei due parametri, il veicolo viene considerato un e-bike e, in quanto tale, è soggetto agli obblighi normativi di cui sotto.

Per entrare in possesso di un pedelec è sufficiente disporre di una normale bicicletta: essa, integrata a un kit di elettrificazione composto (almeno) da batteria, motore e centralina, diventa a tutti gli effetti una bicicletta a pedalata assistita.

E-bike

La principale differenza tra la una bici elettrica a pedalata assistita e l’e-bike è legata al motore. La bici elettrica è dotata di un motore elettrico che agisce in modo completamente indipendente dalla pedalata. Nell’e-bike viene meno quindi la funzione di supporto alla pedalata poiché è il motore stesso che fornisce la propulsione al mezzo, per questo motivo viene considerato come un vero e proprio ciclomotore elettrico, al pari degli scooter di piccola cilindrata. Secondo il Codice della Strada, quindi, è opportuno procedere con l’immatricolazione del mezzo, dotaralo di targa di circolazione e di assicurazione Rc. Riguardo alla circolazione su strada, la bici elettrica è soggetta alle stesse restrizioni previste per i ciclomotori.