Violenza sulle donne: sempre più casi denunciati

violenza sulle donneLa violenza sulle donne è una tematica attuale dai contorni sempre più preoccupanti, anzi drammatici. Sono molti i casi che finiscono sulle prime pagine dei giornali e dei media in generale, proprio per la tragicità di molti di essi, ma non bisogna tuttavia dimenticare che tanti altri sono gli episodi di violenza sulle donne che avvengono anche senza essere portati a galla fra le notizie del giorno. Si tratta magari di casi che non finiscono (fortunatamente) nella maniera più drammatica e inspiegabile (quest’ultimo, il femminicidio), ma sono comunque il sintomo di una società (molto maschilista) che non solo ha dimenticato l’importanza della figura della DONNA e del rispetto in quanto tale, ma ha dimenticato anche l’importanza, dell’ESSERE UMANO. Perché ogni essere umano, o se vogliamo allargarci, ogni essere vivente ha diritto al rispetto e alla vita e a ad una vita dignitosa, a prescindere dal sesso di appartenenza.

La violenza sulle donne comincia spesso fra le mura domestiche, molto spesso per opera di persone, i partner (mariti, conviventi, fidanzati) che non sempre accettano determinate condizioni o comportamenti della propria compagna. C’è da dire anche che a volte ciò può essere dovuto persino a determinate condizioni stressanti cui possono portare il lavoro, le condizioni economiche, le varie esigenze di convivenza giornaliera vissute dall’uomo o magari da entrambi. Ma ciò non può essere assolutamente una giustificazione per reati così gravi e purtroppo spesso sanguinari, violenti, indicibili. Perché la vita delle donne (così come quella degli uomini, certo) è Una, e ciascuna è Sacra, Unica e Irripetibile.

E se si insegnasse veramente sin da quando si è piccoli che quest’ultima è una regola del vivere civile in società, forse avremmo oggi (quando i piccoli sono cresciuti) meno uomini disposti a praticare violenza sulle donne. Il rispetto per le donne comincia da bambini, prosegue da adolescenti, continua da adulti. E nel frattempo, le donne stesse dovrebbero imparare a sapersi eventualmente difendere dall’uomo violento (che ahimè, può sempre esistere in società) grazie all’aiuto dello STATO e delle sue istituzioni preposte, o comunque grazie alle varie organizzazioni sociali che possono assistere la donna in questi casi. Da qualsiasi angolazione lo si guardi, il tema della violenza sulle donne è un problema di mancato o infelice DIALOGO fra le varie parti coinvolte e la società nel suo insieme. Ma mai quanto ora, nella società odierna e iper-tecnologica in cui viviamo, dove non mancano i più disparati mezzi di comunicazione, è sempre più necessario che vi sia una reale efficacia nella gestione del dialogo che può portare alla PREVENZIONE di tutti gli episodi più o meno drammatici di violenza sulle donne.